Metodiche

Contropatie del ginocchio

Per condropatia intendiamo qualsiasi disturbo o malattia della cartilagine, traumatica,congenita o acquisita. La valutazione dello stato di salute della cartilagine può essere eseguita con varie tecniche strumentali:
1) RX (in carico mono e bi podalico) per la valutazione della ampiezza delle rime femoro-tibiali
2) ARTROGRAFIA con mezzo di contrasto, utile in caso di fessurazioni meniscali e cartilaginee
3) TC RM , è l’esame diagnostico più usato perché attualmente risulta il più efficace ed affidabile nella valutazione del tessuto cartilagineo.

CLASSIFICAZIONE DELLE PATOLOGIE CARTILAGINEE
– Fase edematosa: è presente un rammollimento della cartilagine. È difficilmente evidenziabile anche con la RM
– Fase fibrillare: rammollimento e scomposizione della cartilagine
– Fase erosiva: iniziale patologia di II° e III° dove si ha l’iniziale esposizione dell’osso sub condrale
– Condromalacia/Condropatia conclamata: lesione a tutto spessore del tessuto cartilagineo con esposizione a fattori predisponenti malattie importanti del tessuto osseo.

Fattori predisponenti:
1) Congenito
2) Biomeccanico

Il fattore Biomeccanico è il maggiore responsabile delle patologie cartilaginee, la mancanza di congruenze ossee e coordinazione muscolare delle varie componenti dell’articolazione femoro-rotuleo risultano deleterie per la salute del nostro ginocchio. Un ginocchio varo o valgo, una iperpressione interna o esterna della rotula predispongono un uso scorretto dell’articolazione femoro-rotulea e
causano una sollecitazione delle componenti cartilaginee dei distretti articolari appena citati.
Una flessione maggiore di 80° obbliga la rotula lateralizzata a toccare con forza la troclea femorale, causando una lesione condrale acuta, che a lungo andare instaura la patologia.

TRATTAMENTI
I trattamenti possono essere di tipo chirurgico e di tipo conservativo. Per quanto riguarda i trattamenti chirurgici, bisogna consultare i numerosi esperti che ci sono nelle varie cliniche e nei vari ospedali della nostra provincia, nel caso di condropatia conclamate e nelle fasi erosive. Il trattamento conservativo invece serve in tutti gli altri casi ed alcune volte anche nelle fasi erosive di stadio II. Il trattamento della patologia viene svolto nell’ambulatorio fisioterapico con l’ausilio delle varie tecniche e attrezzature a disposizione del laureato in fisioterapia.
Esistono veri e propri protocolli molto efficaci, riconosciuti ed accertati, nella cura di questa patologia che determina problematiche a molte persone, sportivi e non sportivi.
Nel nostro centro sono stati trattati una grande quantità di sportivi afflitti da questa patologia e con le nostre tecniche e i nostri protocolli, sono riusciti a rientrare in campo e a sconfiggere il disturbo definitivamente.

lunedì, Settembre 19th, 2011 Metodiche Nessun commento

La Fibromialgia

La Sindrome Fibromialgica o FIBROMIALGIA, costituisce ad oggi una delle patologie croniche più controverse e di difficile soluzione. Di varia forma e comparsa sono i sintomi, che risultano alcune volte strani e bizzarri.
Il quadro clinico risulta assai complicato e notevolmente polimorfo. Si manifesta più delle volte con un dolore muscolo-scheletrico diffuso, accompagnato dai più svariati e apparentemente scollegati sintomi.
Si possono presentare sintomi come: insonnia o sonno non riposante, astenia, stanchezza, mal di testa, ansia, depressione, attacchi di panico, mal di schiena e rigidità soprattutto mattutina, formicolii diffusi, dolori al volto, intolleranza al freddo ed altri ancora.
Questa patologia è in assoluto una delle più diffuse: solo in Italia si può stimare che ne siano affetti dai 2 ai 4 milioni di individui, colpisce 3 persone su 100, e la maggior parte sono di sesso femminile.
Il termine fibromialgia significa “dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose” (i legamenti e i tendini).

Nel 1990 sono stati individuati i criteri diagnostici, mentre prima di tale data il paziente che soffriva di tale patologia faceva fatica ad essere compreso dal medico in quanto ogni esame diagnostico risultava nella norma.
Ad oggi il problema si vede sotto una luce estremamente diversa e si comprendono meglio i sintomi descritti dal paziente.

Il METODO SOLERE propone una metodologia in grado di chiarire alcune zone d’ombra in medicina: nel caso della Fibromialgia, ha apportato un approccio e un trattamento completamente differente e geniale (non farmacologico) rispetto alle normali tecniche mediche e fisioterapiche, i quali stanno portando i primi risultati dal punto di vista scientifico.
In sintesi, i modelli terapeutici non farmacologici, si avvalgono della stimolazione di alcuni punti in alcune aree del corpo con un apparecchio denominato “AMPI. Sm” che non presenta alcuna controindicazione ed effetti iatrogeni. Il protocollo prevede 6 sedute che il paziente deve fare ogni 4-5 gg dal fisioterapista, il quale deve essere abilitato alla metodologia osteopatia energetica della REEQUILIBRATION FONCTIONELLE, Metodo Solere.

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