La pubalgia

Per meglio inquadrare questa patologia è necessario ricordare che il pube è il punto di confluenza di forze discendenti (muscoli retti, obliqui, trasversi dell’addome, ecc.) e di forze ascendenti (muscoli adduttore, lungo, breve, gracile, ecc.) che determinano movimenti d’apertura e chiusura iliaca e movimenti di scivolamento superiore e inferiore a livello della sinfisi pubica.
Partendo da questo concetto biomeccanico, la pubalgia è considerata una sindrome causata da una spina irritativa d’origine meccanica e di conseguenza muscolo tendinea.
I fattori predisponenti della pubalgia sono l’antiversione del bacino, l’iperlordosi o la rettilinizzazione del tratto lombare, le dismetrie e i dimorfismi degli arti inferiori (ginocchio varo o valgo, piedi piatti o cavi), le mal occlusioni dentarie e i disturbi dei recettori podalici e visivi.
I fattori che la favoriscono sono, invece, una gestualità sportiva non corretta, gli errori nella preparazione fisica, lo stress agonistico e un’affrettata ripresa dell’attività agonistica nonostante il non completo recupero post traumatico.

FORME DI PUBALGIA:
– artropatia pubicamicrotraumatica con interessamento dell’osso pubico: si presenta con dolore localizzato sulla sinfisi con irradiazione verso la parete addominale e verso i muscoli adduttori,
– minotendinopatia adduttoria e addominale: vera sindrome retto-adduttoria, si presenta con dolore sottopubico con irradiazione sulla faccia interna della coscia.
– Mio tendinopatia addominale da debolezza o lesione della parete addominale con o senza protusione d’ernia inguinale non conosciuta: si presenta con dolore dopo uno sforzo fisico prolungato e si accentua con colpi di tosse.

TERAPIA:
Il trattamento è prevalentemente conservativo, tranne che nelle forme che interessino la parete addominale che richiedono un intervento chirurgico.
Per un’efficace approccio riabilitativo la valutazione del soggetot da parte di un’equipe medica (ortopedico, fisioterapista, osteopatia e odontoiatra) risulta essere d’importanza basilare.
Il progetto riabilitativo si basa quindi su proposizioni dello staff medico in base alla valutazione fatta sul soggetto.
Come primo effetto terapeutico si cerca di togliere la spina irritativa che risulta essere la causa della patologia. In base quindi alla diagnosi i mezzi a disposizione del fisioterapista sono numerosissimi:

La migliore riabilitazione risulta essere la presa in carico del completo complesso dell’individuo con il suo ritorno alle proprie attività quotidiane.

lunedì, Settembre 19th, 2011 Metodiche

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